1. Raccolta delle informazioni
Analizziamo quando compare il fenomeno, la sua evoluzione, gli eventi meteorici, gli impianti presenti e gli interventi già eseguiti. Fotografie pregresse e planimetrie aiutano a ricostruire tempi e possibili percorsi.

Individuiamo origine, percorso e gravità dei fenomeni di umidità prima di proporre demolizioni o interventi estesi.
Infiltrazioni da coperture, terrazzi e facciate, perdite impiantistiche, muffe, condensa e ponti termici possono produrre effetti simili. Per distinguerli occorre correlare immagini, misure, planimetrie, condizioni climatiche e stato dei luoghi.
L’indagine viene progettata sul caso concreto. La termografia non “vede l’acqua” in modo automatico: evidenzia anomalie termiche che devono essere interpretate e confermate con altri riscontri.
L’attività viene definita dopo l’esame del problema, dell’immobile e della documentazione disponibile.
Termocamera FLIR E6, igrometri a contatto, datalogger Trotec per monitoraggi termoigrometrici e sistema di videoispezione con localizzatore. La combinazione viene scelta in funzione del fenomeno e delle condizioni di prova.
Il punto di partenza è sempre il problema concreto, non un pacchetto standard.
Attività, verifiche e consegne vengono definite prima dell’incarico e adattate al caso.
Analizziamo quando compare il fenomeno, la sua evoluzione, gli eventi meteorici, gli impianti presenti e gli interventi già eseguiti. Fotografie pregresse e planimetrie aiutano a ricostruire tempi e possibili percorsi.
Esaminiamo superfici interne ed esterne accessibili, geometrie, discontinuità costruttive, scarichi, giunti e reti. Le anomalie vengono localizzate e riferite allo stato dei luoghi, evitando letture isolate del solo termogramma.
La termografia viene integrata, quando necessario, con misure igrometriche, monitoraggi termoigrometrici o videoispezioni. Temperatura, umidità, condizioni climatiche e proprietà delle superfici vengono considerate nell’interpretazione.
Consegniamo immagini commentate, localizzazione delle aree critiche, dati rilevati, ipotesi tecniche ordinate per coerenza e indicazioni sui controlli o ripristini successivi. Se un saggio è necessario, viene circoscritto e motivato.
La termocamera misura la radiazione infrarossa emessa dalle superfici e rappresenta differenze termiche: non vede direttamente l’acqua e non attraversa pareti o pavimenti. Emissività, riflessi, ventilazione, irraggiamento solare e differenza di temperatura possono influenzare il risultato.
Per muffa e condensa, un rilievo istantaneo può non descrivere il comportamento quotidiano. In questi casi utilizziamo datalogger Trotec per registrare temperatura e umidità nel tempo e correlare i dati con temperature superficiali, uso degli ambienti e caratteristiche dell’involucro.
Esempi anonimizzati che mostrano problema, attività, strumenti e risultato della prestazione.
Risposte sintetiche ai dubbi più comuni prima di richiedere una valutazione.
No. Evidenzia anomalie termiche che possono essere compatibili con umidità, discontinuità o passaggi impiantistici. La diagnosi deriva dalla correlazione con sopralluogo, misure igrometriche, andamento del fenomeno e altre verifiche pertinenti.
L’obiettivo è ridurre demolizioni e saggi non necessari. In alcuni casi resta indispensabile un controllo diretto, ma l’indagine consente di scegliere dove intervenire e con quale priorità invece di procedere per tentativi estesi.
È utile quando muffa, condensa o discomfort variano durante la giornata oppure dipendono da ventilazione, riscaldamento e uso dei locali. La durata viene stabilita in funzione del fenomeno e delle condizioni stagionali.
Nessun listino standard: il preventivo viene formulato dopo la valutazione del caso, dell’immobile e della documentazione disponibile.